Riceviamo e pubblichiamo un articolo molto interessante su Milano e la sua comunità transgender.

Transgender a Milano: una comunità che è parte attiva della città

Le persone transgender a Milano non sono un fenomeno, ma una comunità nutrita che vive integrata con tutti i milanesi. La capitale economica d’Italia è una metropoli dei diritti dove tutti si sentono a casa loro. Le persone transgender sono milanese, fanno parte del tessuto sociale e si sentono a proprio agio.

Il mondo delle persone transgender viene spesso associato all’intrattenimento per adulti. Naturalmente non è solo questo, anche se per tanti anni trans e sesso sono stati considerati dei sinonimi.

Anche se termini come “tranny” e “shemale phone sex” non vengono ritenuti appropriati dalla comunità LGBT+, c’è da dire che nel settore dell’intrattenimento per adulti questi termini perdono il loro significato originario. Anzi, è meglio dire che vengono usati solo per stuzzicare la fantasia ma senza intenti offensivi. Insomma vengono usati solo per creare una certa “atmosfera forte” necessaria in quel momento.

Ma chi sono davvero le persone transgender? Le persone che si immette in un percorso fatto di terapia ormonale sostitutiva, supporto psicologico, andrologi. Coloro che mutano dal genere maschile a quello femminile di chiamano MtF o MtoF ovvero maschio transizionante femmina. FtM o FtoM, cioè femmina transizionante maschio, coloro che avviano il percorso inverso. Nel sentire comune si tende a generalizzare e quindi colui che cerca di fare corrispondere identità di genere e sessualità fisica è una persona trans.


Ma il transgenderismo è parecchio di più. Cambiare vita significa iniziare una nuova esistenza. Il tutto parte ovviamente da una nuova identità che deve corrispondere ad una nuova carta di identità. Questa è solo una parte di un percorso che è delicato tanto sotto l’aspetto fisico, quanto sotto quello psicologico e socio/culturale.

Abbiamo visto che nell’opinione pubblica la transessualità viene associata all’esercizio del mestiere più antico del mondo. Si tratta però di un binomio non automatico. C’è chi si dedica al mondo del sesso su appuntamento, ma non è la maggioranza. La maggior parte infatti ha una vita normalissima e la differenza quindi è nel bisogno di effettuare una transizione.

La legge 164/82 rappresenta un’affermazione dei diritti civili e dell’identità di genere. La strada verso la parità è lunga ma Milano è parecchio avanti sul fronte delle questioni di genere e di sessualità. Il transgenderismo è altro quindi rispetto all’omosessualitàAdeguare il genere significa volersi relazionare al prossimo con un corpo adeguato e non invece conformare il proprio corpo ad un modello di eterosessualità. La persone che effettua la transizione prende coscienza del fatto che i generi non sono due e le identità sessuali sono infinite.

E voi come la pensate? Siete d’accordo? Fateci sapere…

Fonte: conoscimilano

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